giovedì 17 marzo 2011

LA GIOVENTÙ ITALIANA

Strana razza la gioventù del Bel Paese. Un tempo viene osannata come il futuro della società italiana (e perché no, europea) ed un tempo la si attacca come la piaga bambocciona. Altre volte la si critica perché priva di esperienza e subito dopo viene elogiata perché già si sente cittadina del mondo.
Delle due l'una: o coloro che parlano dei giovani hanno in mente un concetto diverso ogni volta che se ne discute, oppure, più semplicemente, chi ne parla utilizza la nostra generazione come mero strumento per argomentare le loro opinioni, a prescindere da queste ultime. Ecco, forse siamo arrivati al nucleo duro del problema. La nostra generazione è sempre OGGETTO di dibattito ma mai SOGGETTO di dibattito! Viene richiamata nelle più varie dispute politiche e sociali ma non riesce mai ad essere componente attiva di queste. La nostra associazione, la nostra idea, è proprio questa: riequilibrare il dialogo generazionale introducendo i giovani come portatori di opinioni innovative.
Il nostro progetto nasce con il fine di esprimere e discutere le diverse opinioni che ognuno di noi possiede. Vogliamo sentire e ricevere opinioni, non fornire ideali preconfezionati. Noi per primi abbiamo molte idee (politiche e non) diverse fra di loro ma abbiamo provato ad unirle nella diversità: cosa effettivamente facile a dirsi e difficile a farsi, dirai tu giovane lettore. Ma non vale la pena almeno tentare insieme per poter separarci dai vecchi sistemi di dialogo sociale che ci tagliano fuori sistematicamente?
In questi tempi è di moda incipriare la vecchissima politica per riproporla come il nuovo modo di agire nel sociale. Noi ci opponiamo fermamente a tutto ciò. Tutti noi siamo diversi e di diverse idee politiche che ci portano necessariamente ad un confronto pluralista ed apartitico, senza che nessuna idea prevarichi le altre.
In un certo senso mi piace accostarci nel nostro piccolo alla assemblea costituente, che, nelle sue enormi diversità di pensiero politico, più di 60 anni fa, riuscì a costruire non solo un nuovo Stato ma anche un nuovo modo di vivere la socialità, dove la maggioranza non potrà mai schiacciare la volontà delle minoranze, ma dovrà sempre considerarla con serietà e rispetto. Proprio come i nostri padri costituenti, non vogliamo cercare ciò che distingue i "noi" dai "loro" ma ciò che unisce me a te.
Queste idee, così astratte in un certo senso, ovviamente verranno discusse non solo tramite dibattiti di ambito politico ma soprattutto attraverso iniziative culturali per sensibilizzare sia noi come associazione sia coloro che si affacceranno ad essa anche per semplice curiosità. E insieme così venire a conoscenza di realtà diverse e rendere la nostra una generazione che saprà davvero confrontarsi con l'altro oggi ma soprattutto un domani.
Alcuni lettori si staranno chiedendo il perché un gruppo di coetanei è così interessato alla politica ed alla cultura. È vero: è un dubbio lecito visto che la politica è pregna di interessi personali, mentre la cultura è abbandonata a sè stessa e troppo spesso lontana. Ma questa tendenza non cambierà da sola. Se davvero questo non ci piace, sta a noi provare a portare un cambiamento.
Vi aspettiamo numerosi!

Omar Vanin

martedì 15 marzo 2011

CULTURA ITALIANA : PROPULSORE PER LA RINASCITA DEL PAESE.

Il nostro Paese si contraddistingue per l’elevato livello di cultura e per l’inestimabile patrimonio artistico presente nel territorio che da secoli affascina e ispira i più grandi intellettuali del mondo, basti pensare che nel ‘700 l’ italiano era percepito in tutta Europa come una grande lingua di cultura, accolta, per esempio, da Montaigne per scrivere il suo giornale di viaggio e scelta da Mozart per dare consistenza alla sua musica immortale. Troppo spesso però la maggior parte degli italiani considera la cultura come un inutile orpello o nei migliori dei casi si appiattisce in un “culturalismo” di infima lega del tutto sterile per la società. Un osservatore attento può invece notare che in un momento di profonda crisi e cambiamento come quello che stiamo vivendo le risposte migliori per lo Stato e il mondo del lavoro nascono proprio da quei laboratori di cultura che confrontandosi quotidianamente con il pulsare vivo dell’ esperienza lanciano proposte innovative. Ecco che la scarsa predisposizione degli italiani a “tentar le essenze” (Galileo Galilei) si trasforma in un danno inestimabile anche per l’economia del Paese e l’efficienza dello Stato.
«Se l’Italia fosse consapevole del valore economico dei beni culturali - afferma Paulo Cunha e Silva, Consigliere Culturale del Portogallo presso l’Ambasciata di Roma - oggi probabilmente sarebbe il Paese più ricco del mondo, ben al di sopra di Cina e Stati Uniti». L’ Italia per anni ha sprecato questa chance fondamentale, penso sia l’ora d’ invertire la rotta acquisendo innanzitutto la consapevolezza di quanto ci circonda e dello sviluppo umano che possiamo raggiungere. Ci troviamo davanti a un bivio: o continuiamo ad appiattirci nella mediocrità che ha ormai rivelato tutti i suoi limiti o formiamo una fucina culturale d’alto livello per sviluppare un futuro quantomeno diverso…

GianMaria Boscaro

lunedì 14 marzo 2011

EDITORIALE: LA POLITICA AI GIOVANI ATTRAVERSO LA CULTURA

Mi presento: sono uno dei fondatori della nuova realtà associativa Giovane Padova, nonché il neo-eletto presidente. In qualità di primo rappresentante, vi porgo un caloroso benvenuto sperando che siate molti ad abbracciare questo nuovo gruppo di giovani non solo di nome.L'associazione inizia a prendere vita attorno a un tavolo: Gianmaria, Alberto e il sottoscritto, ai quali si aggiunge strada facendo Omar, siamo accomunati da un'idea ben precisa: la politica ai giovani e per i giovani. Questo è l'obiettivo vero che si pone il questo gruppo e che riteniamo debba essere raggiunto tramite un percorso di promozione culturale e politica della classe dirigente del futuro.Vogliamo essere diversi dai politicanti di oggi che si limitano a sbandierare i nuovi volti a fianco delle loro cinquanta, sessanta, addirittura settanta candeline. Il futuro non possono essere loro, dobbiamo essere "noi" e per farlo bisogna partire da lontano. La strada sarà lunga, tortuosa, ma abbiamo deciso di incamminarci.Il primo passo dovrà essere la formazione anche politica, che sarà il nostro mezzo per raggiungere l'obiettivo preposto: una politica giovane, per i giovani.Non si può pensare che dei "pensionati", soprattutto se non coadiuvati adeguatamente da giovani, possano gestire un Paese in cui la tecnologia avanza inesorabile e sorpassa le loro potenzialità. La politica deve rimanere al passo con il mondo affinché il Paese possa fare altrettanto: oggi non è così e purtroppo lo stiamo vivendo sulla nostra pelle.Per ottenere questo è indispensabile che la cultura e l'informazione possano consegnare, a noi giovani, le chiavi per costruire un futuro migliore sia per noi che per il Paese, rimanendo insegnanti imparziali a differenza di quanto accade oggi in cui, al posto degli strumenti, consegnano l'opinione. Oggi le persone sono spronate a schierarsi senza sviluppare un’ idea innovativa nata da una coscienza critica sulla realtà che viviamo quotidianamente e tutto si dissolve in un inesorabile routine . E' per questo che noi vogliamo farci carico di promuovere tra i giovani un nuovo modo di porsi di fronte alla cultura, in primis, e alla politica poi, un modo per cui o si è protagonisti o tutto diventa banalità. Non sarà una passeggiata, ma noi giovani le passeggiate le lasciamo volentieri ai "vecchi" perché sono i percorsi tortuosi a stimolarci di più! Non è un obiettivo facile, ma in tanti è possibile!Vi lascio con una frase di Kant che già nel lontano ‘700 affermava: “E' tanto comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero per me.[…] Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza”. 


Andrea Mastrangelo

mercoledì 9 marzo 2011

Fondazione

Nella serata del 08/03/2011 i quattro fondatori: Gianmaria, Alberto, Andrea e Omar hanno firmato l'atto costitutivo, statuto e regolamento dell'Associazione dando vita ad un ambizioso progetto di promozione culturale e politica tra i giovani della zona di Padova e non solo.