Mi presento: sono uno dei fondatori della nuova realtà associativa Giovane Padova, nonché il neo-eletto presidente. In qualità di primo rappresentante, vi porgo un caloroso benvenuto sperando che siate molti ad abbracciare questo nuovo gruppo di giovani non solo di nome.L'associazione inizia a prendere vita attorno a un tavolo: Gianmaria, Alberto e il sottoscritto, ai quali si aggiunge strada facendo Omar, siamo accomunati da un'idea ben precisa: la politica ai giovani e per i giovani. Questo è l'obiettivo vero che si pone il questo gruppo e che riteniamo debba essere raggiunto tramite un percorso di promozione culturale e politica della classe dirigente del futuro.Vogliamo essere diversi dai politicanti di oggi che si limitano a sbandierare i nuovi volti a fianco delle loro cinquanta, sessanta, addirittura settanta candeline. Il futuro non possono essere loro, dobbiamo essere "noi" e per farlo bisogna partire da lontano. La strada sarà lunga, tortuosa, ma abbiamo deciso di incamminarci.Il primo passo dovrà essere la formazione anche politica, che sarà il nostro mezzo per raggiungere l'obiettivo preposto: una politica giovane, per i giovani.Non si può pensare che dei "pensionati", soprattutto se non coadiuvati adeguatamente da giovani, possano gestire un Paese in cui la tecnologia avanza inesorabile e sorpassa le loro potenzialità. La politica deve rimanere al passo con il mondo affinché il Paese possa fare altrettanto: oggi non è così e purtroppo lo stiamo vivendo sulla nostra pelle.Per ottenere questo è indispensabile che la cultura e l'informazione possano consegnare, a noi giovani, le chiavi per costruire un futuro migliore sia per noi che per il Paese, rimanendo insegnanti imparziali a differenza di quanto accade oggi in cui, al posto degli strumenti, consegnano l'opinione. Oggi le persone sono spronate a schierarsi senza sviluppare un’ idea innovativa nata da una coscienza critica sulla realtà che viviamo quotidianamente e tutto si dissolve in un inesorabile routine . E' per questo che noi vogliamo farci carico di promuovere tra i giovani un nuovo modo di porsi di fronte alla cultura, in primis, e alla politica poi, un modo per cui o si è protagonisti o tutto diventa banalità. Non sarà una passeggiata, ma noi giovani le passeggiate le lasciamo volentieri ai "vecchi" perché sono i percorsi tortuosi a stimolarci di più! Non è un obiettivo facile, ma in tanti è possibile!Vi lascio con una frase di Kant che già nel lontano ‘700 affermava: “E' tanto comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero per me.[…] Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza”.
Andrea Mastrangelo
Andrea Mastrangelo